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22 febbraio 2009

prova di un footnotes 1

{ fin }

((foot))

  1. questa è la nota prodotta

prova issuu

27 settembre 2009

d’addio?

20 aprile 2009

Allora

worldwildeeggs.it
non va bene???

Non possiamo spostare il deprogettarsi in EggS all’interno di uno spazio fornito di maggiori e più rapide funzionalità?
Non si farà mai questo viaggio nel mondo del sito internet, sotto l’egida d’un dominio ‘proprio’?

Non so, i consiglieri d’amministrazioni quando avranno finito di accarezzare quelle nifette e bere tutti quei litri di insonnia che li illuminano di vista il vedere, facciano sapere agli altri quando la diaspora dovrà iniziare…

Un saluto a tutto il Comitato di EggS.altervista.org, d’addio?

Partenogenesi.

20 aprile 2009

Piattaforma EggS-RadioGraphiA, è un ovulo a germinare infezioni nel corpo sociale. Caro è alla redazione l’esempio di educare alla follia la gente per innescare in loro l’odio per la canaille e tutto cio’ che di vile puo’ imbrattare l’animus umano.
E come tutte le infezioni ha un epicentro che non serve ad altro che a impossessarsi della periferia, allargare la sua zona di influenza, muoversi al ritmo d’una pestilenziale rivolta perpetua. E cosi succede che alcuni giornalisti della redazione RadioSwitz siano stati incaricati di lavorare per conto de:

http://italielille3.blogspot.com/

Tutti gli articoli dei nostri giornalisti sono pubblicati sotto il nickname di DIVIDUO.

Eventuale buona lettura.

Lo sgambettare d’un abozzo.

9 marzo 2009

Problema d’un nome. Ribattezzare in nome suo EggS, in
World Wilde Eggs.

cosichè dominio suo sarà:

www.worldwildeeggs. qualcosa….

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Esiste come dominio? è già stato assegnato? O possiamo impossessarci della sua non esistenza per poterlo creare???

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Grazie.
E auguri di buona fortuna al neonato, per una vita che si sà esser basata sullo sgambettare del fortuito.

N’IMMAGINE. u’tente. URGENTE! Ma Dov’É: NextGen.desc?

9 marzo 2009

Un utente qualunque ha certamente trovato le spiegazioni del SERVIZIO TECNICO sul come mettere un immagine in un Blog (art. del 19/02/09), esaustivamente didattiche. Ma sorge un problema che sfugge e al didatta e che per l’apprendista diventa rovello metafisico: ma sono io a non capire o è il pensiero che mi depassa???

Quindi, andando a noi, chiedo al SERVIZIO TECNICO: ma dov’è il fatidico pulsante nEXTgEN.DESC????
Tutto scorreva più o meno liscio, seguendo il manuale di istruzioni ”PUBBLICARE UN’IMMAGINE” (edizioni RadiographiA, Svizra, 2009) ma poi si giunse al punto in cui ci si dovette arrestare: mancava una chiave, un ingranaggio sbiellava…
E cosi’ son rimasto a questo risultato:

http://eggs.altervista.org/ins/2009/03/09/a-letter-to-da-un-pensatore-per-esperienza/

La foto nel mio articoletto tutto blogetto, è picciol piccinina e ingrandir non si puote!!!
A meno che tu, Salvatrice dagli aspetti e gli strali Tecnici, non giunga a porvi Kriterio.

E nonostante tutto la questione che sorge spontanea è: ma sarà l’allievo a non aver visto il pulsante? o il Servizio Tecnico non aveva previsto la possibilità della non manifesta presenza dell’essere???

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Grazie. S’attendono ulteriori ragguagli.
Amen.
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…. come un uccellino in gabbia.

24 febbraio 2009

Professor Magrelli, perché scrive poesie? Cosa lo ha spinto a cominciare e soprattutto qual è l’oggetto della sua poesia?

Non è facile rispondere, così, a caldo, dopo queste parole e dopo questi nomi, ovvero i numi tutelari del secolo appena trascorso, all”interrogativo di Heidegger su cosa siano i poeti, tanto meno alla riflessione di Rilke su come la poesia si intrecci con la nostra vita. L’unica possibile risposta, almeno per me, adesso, posto dinanzi a delle telecamere, ossia in uno spazio diverso, artefatto, particolare, potrebbe essere, forse, un suggerimento: tornare alla materialità propria del fatto poetico. Si fa poesia per vedere qual’è la tenuta d’una parola, il collante tra un’esperienza ed un’altra trasposta in parole. Si fa poesia così come si prova a montare un uovo. Ecco, c’è un’immagine molto bella, partorita dall’immaginazione di un poeta italiano, Giancarlo Maiorino, immagine che ci parla proprio del cuore della poesia come di un tuorlo. Mi pare bella. Altri poeti parlano di un nucleo, di un centro che è l’espressione del fatto poetico. Ma il tuorlo, come metafora, è qualcosa di diverso, perché è qualcosa di vivo, di nucleare, e, allo stesso tempo, di vivo. Per questo motivo io insisto sul fatto che si fa veramente poesia nello stesso modo in cui si pasticciano le uova di una frittata, ovvero per vedere se la frittata che verrà fuori terrà il bianco della chiara o il rosso. Per iniziare a parlare di poesia, (soprattutto all’ombra delle testimonianze che abbiamo appena ascoltato) credo sia opportuno ritornare proprio alla sua elementarità. Un grandissimo poeta francese, Stephan Mallarmé, a un pittore che gli aveva detto: “Io ho un sacco di idee, potrei scrivere tante poesie”, rispose: “La poesia non si fa con le idee, si fa con le parole”. Io aggiungerei alla frase di Mallarmé: con le sillabe, con le doppie, con tutta la sostanza letterale possibile.

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22 febbraio 2009

adsadsa

Pubblicare un immagine

19 febbraio 2009

Signore e signori salve!

Ebbene si, la pubblicazione di una immagine e la messa in piega dell’articolo è ben più complessa di quanto ci si potesse aspettare. Ma eccoci arrivati alle giuste ed esplicite delucidazioni:

L’immagine prima di essere pubblicata deve risiedere in wordpress. Non può essere caricata semplicemnete nell’articolo perchè in questo caso si perde l’effetto zoom.

Quindi una volta loggati al back-end di wordpress si deve andare a fine pagina e cliccare su Gallery, dalla pagina visualizzata cliccare su Upload picture: verrà così visualizzata un ulteriore pagina da cui si dovrà scegliere una galleria nella quale infiltrare l’immagine, oppure creare una galleria ex novo.
Per semplificare ancora di più, si potrà andare a cliccare direttamente su Carica immagine e scegliere tra le due gallerie fin’ora create: una vale l’altra. Successivamente si andrà a cliccare su sfoglia il quale permetterà di esploarre il pc alla ricerca dell’immagine voluta. Una volta caricata l’immagine si tornerà all’articolo se già scritto tutto o in parte e dal pannello di formattazione andrà cliccato il pulsante NextGen.desc: l’ultimo della fila. Si aprirà un menù dal quale si sceglierà foto e cliccando su seleziona immagine potrà essere selezionata l’immagine precedentemente caricata. Un click su Inserisci porterà al successo la procedura.

Buona pubblicazione a tutti!

… perseverare in errare humanum est

19 febbraio 2009

Identico problema per la polaroid all’articolo postato in data, OGGI, col titolo ‘Un bouquet de gouttes de sang’… la foto non è cliccabile e non è visionabile in dimensioni più consone.
Chiedo pertanto l’intervento del Servizio TecnoMane, e che magari spieghi pure a tutti gli utenti e lettori come si fa a mettere una foto che sia poi clicabile… grazie
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errorem cum lacte nutricis suximus
Cicerone, Tusculane I, 3-2