Archive for maggio, 2008

mArE- pEr Te

domenica, maggio 25th, 2008

“Ho PaSsAtO iL tEmPo In MaRe E nOn Mi SoNo AcCoRtA dEl TeMpO cHe PaSsAvA”.            

                                                                                                                       

                                                                         

venerdì, maggio 23rd, 2008

E’ meglio dare l’amore soltanto a se stessi

o avere l’altro a cui donarlo giorno per giorno e incondizionatamente?

Mi è impossibile pensare di poter fare le due cose insieme,forse. O forse non ho abbastanza bravura o capacità in me o forza di volontà per riuscire a fare entrambe le cose senza che l’una intacchi l’altra. L’amore deve partire da te stesso. O forse l’altro deve avere il dono naturale di farti sentire innamorata follemente di te e di sè. Forse stò scrivendo una marea di parole a cui psichiatri,psicologi,sessuologi,filosofi hanno dato ampie spiegazioni e risposte. Inutile,a mio dire. Non servono a niente. Sei tu a trovarti dentro le situazioni e a dover prendere le decisioni. Ad essere perennemente combattuto tra una soluzione e l’altra. Passando il tempo ad accendere e spegnere una sigaretta dopo l’altra,a preparare camomille e tisane rilassanti,a passare la notte sveglia,insonne. Per chiudere finalmente gli occhi alle sei del mattino e svegliarti alle tre del pomeriggio in una disperazione ancora più forte.

Un cuore che pensa

giovedì, maggio 22nd, 2008

Andiamo,andiamo disperatamente

ancora insieme ne la notte fonda

e lieve e vellutata dell’estate.

Torniamo torniamo

con la mano sulla bocca e l’altra nella mano

non nostra è più l’estate

occhi negli occhi

sollevano zolle di primavera. Il velluto

copre due su due

corpi

che hanno ancora freddo

la sera.

Uno su uno tendono abbracci

ancora ancora ancora

e ancora.

E ancora si riscaldano

connubio di due anime distrutte

insieme

a tarda sera

si ricongiungono e divorano.

Quella passione un tempo,solo scritta.

  

Anche questo mi fa impazzire di te,di noi: scrivere insieme. Dai primi tre versi di una poesia di Sandro Penna. Amore,nasceva così: impastando,amalgamando,modellando un unico cuore che pensa,in due. Orfeo con la sua Euridice: la Ninfa ha strappato il tuo cuore dal petto per stringerlo al suo. Allacciato al mio respiro,al calore della pelle,a occhi che sorridono.Abili mani da pianista. Ciglia che accarezzano.