Diario d’una santa

Posted in Censore (Spettacoli&Cultura) on Febbraio 29th, 2008 by EggS©

Si suole pensare che l’editoria attuale sia poco propensa alla pubblicazione di opere di carattere mistico. Le vite dei santi o le “testimonianze” che i santi han scritto o dettato, non sono un genere che riempe gli scaffali o le librerie. Un tempo forse si sarebbe potuto facilmente trovare qualche stampatore in procinto di mettere in circolazione le poesie di San Giovanni della Croce, o La vita di Santa Teresa, o le visioni di Angela da Foligno; ma sembrebbe, secondo i dati della LiberCosnumi, che questa letteratura venga snobata dai lettori attuali, e cada in penultima posizione tra i generi più letti. Forse sarà dovuto al fatto che l’autore di questi libri sono sempre irrintracciabili e non si presentino mai al momento in cui si dovrebbero firmare autografi ad una folla assiepata.

Ma a discapito dei dati, è appena stato pubblicato “Diario” di Stefania Tupputi. Immaginarsi una santa che redige un diario potrà far sorridere i più, o meno. Ma bisogna precisare che il titolo è solo una trovata dell’editore che in questa impresa rischiosa (pubblicare un libro che va contro tutte le tenedenze) ha almeno cercato di evitare il peggio. Il genere diaristico, sempre secondo la LiberCommerci sarebbe tra quelli più in voga.

Sulla vita dell’autrice si conosce poco nulla; si sa solo che visse tutta una vita con una sorella sarta e un’altra cieca. Il curatore dell’opera, nella sua preziosa introduzione, afferma che il contenuto del diario non sia stato scritto veramente dalla Tipputi, ma sia opera della sorella sarta che scrisse tutto sotto dettatura della sorella cieca. Stefania Tiputti non sarebbe altro che una specie di tramite.
In qualunque modo abbia preso forma questo scritto, è doveroso affermare che le pagine della Taputti sono tra le più toccanti degli ultimi. Parlando della Tipputi il prof. Gervasi dell’Università di Roma, ha messo in relazione l’opera della Tipputi con l’epilessia di Dostojevski.

In ogni modo è certo che l’opera non mancherà di influenzare tutta l’arte moderna.

Sotto la gentile concessione dell’editore RadioSwitzerland ha la possibilità di fornire un estratto del Diario ai suoi fedeli lettori:

“Carla non riesce ad aprire l’occhio sinistro. Ha l’alito cattivo, i dolori forti alle gambe. Ventisette luglio: ieri sera Carla non riusciva a ingoiare e non si reggeva sulle gambe. Io però l’ho vista in piedi. Sta perdendo le scorze degli occhi. Mi sono svegliata e Carla aveva il viso insanguinato”.

Ai piedi dell’albero c’è un tesoro. Gli alberi vedo che s’intrecciano, Titina mi dice delle condizioni di Carla, gli alberi crescono per lei. Noi preghiamo. Carla dice che ci sono 4-5 diavoli. Padre Pio, seduto in bagno, gli ha detto di seguirla.
Quinta malattia. Carla non può più poggiarsi sulla gamba sinistra. È gonfia, non riesce a fare nulla e le fa male anche molto il collo.
Sesta malattia. Ho sognato la malattia di Carla. Tutti mi compassionavano ed io entravo nel vicolo del Corpo Morto. Ho sognato anche Angioletto che provava ad aiutarci ma non ci riusciva”.

http://eggs.splinder.com/post/16113410/Bernini

Posted in Graphia on Febbraio 28th, 2008 by EggS©

LETTRE AUX RECTEURS DES UNIVERSITES EUROPEENES

Posted in Graphia on Febbraio 28th, 2008 by EggS©

Monsieur le Recteur,
Dans la citerne étroite que vuos appelez “Pensée”, les rayons spirituels pourrissent comme de la paille. Assez de jeux de langue, d’artificies de syntaxe, de jongleries de formules, il y a à trouver maintenat la grande Loi du coeur, la Loi qui ne soit pas une loi, une prison, mais une guide pour l’Esprit perdu dans son propre labyrinthe. Plus loin que ce que la science pourra jamais toucher, là où les faisceaux de la raison se brisent contre les nuages, ce labyrinthe existe, point central où convergent toutes les forces de l’être, les ultimes nervures de l’Esprit. Dans ce dédale de murailles mouvantes et toujours déplacées, hors de toutes les formes connues de pensée, notre Esprit se meut, épiant ses mouvements les plus secrets et spontanés, ceux qui ont un caractère de révélation, cet air venu d’ailleurs, tombé du ciel.
Mais la race des prophètes s’est éteinte. L’Europe se cristallise, se momifie lentement sous les bandelettes de ses frontières, de ses usines, de ses tribunaux, de ses universités. L’Esprit gelé craque entre les ais minéraux qui se resserrent sur lui. La faute en est à vos systèmes moisis, à votre logique de 2 et 2 font 4, la faute en est à vous, Recteurs, pris au filet des syllogismes. vous fabriquez des ingénieurs, des magistrats, des médecins à qui échappent les vrais mystères du corps, les lois cosmiques de l’être, de faux savants aveugles dans l’outre-terre, des philosophes qui prétendent à reconstruire l’Esprit. Le plus petit acte de création spontanée est un monde plus complexe et plus révélateur qu’une quelconque métaphysique.
Laissez-nous donc, Messieurs, vous n’êtes que des usurpateurs. De quel droit prétendez-vous canaliser l’intelligence, décerner des bravets d’Esprit? Vous ne savez rien de l’Esprit, vous ignorez ses ramifications les plus cachées et les plus essentielles, ces epreintes fossiles si proche des sources de nous-même, ces traces que nous parvenons parfois à relever sur les gisements les plus obscurs de nos cerveaux.
Au nom même de votre logique, nous vous disons: La vie pue, Messieurs. Regardez un instant vos faces, considérez vos produits. A travers me crible de vos diplômes, passe une jeunesse efflanquée, perdue. Vous êtes la plaie d’un monde, Messieurs, et c’est tant mieux pour ce monde, mais qu’il se pense un peu moins à la tête de l’humanité.

Da: La Révolution surréaliste n°3, 1925. Lettre rédigée par Antonin Artaud et Michel Leiris

Grève _ Phase n°3 … Con gli auguri del Presidente!

Posted in Chronikè on Febbraio 28th, 2008 by EggS©

Da un po’ di tempo come si è già detto le Università francesi sono in subuglio! In tutta la Francia i ragazzi si scatenano contro la legge votata dalla nuova leggislatura… quella dell’odiato Sarkosi… quello che i ragazzi usano nei loro collage anti-Sarkosi!
E quindi si occupa! si occupa! si occupa!!!
E nel sito di una di queste università in rivolta si puo’ trovare il seguente communicato:

” COMMUNIQUé

La consultation des étudiants de l’université, vote à bulletin secret sur présentation de la carte d’étudiant 2007-2008 de Lille 3, prévue ce lundi 26 novembre, se déroulera dans les locaux de l’université à partir de 13h et jusque 17h.
Ceux des étudiants inscrits à l’IUFM dont l’université de rattachement est Lille 3 peuvent participer à cette consultation.
Toutes les mesures seront prises pour assurer la fluidité du scrutin (isoloirs et urnes en quantité suffisante pour les électeurs attendus).

Jean-Claude Dupas, président de l’Université

http://www.univ-lille3.fr/fr/

Questo per DECIDERE DEMOCRATICAMENTE se continuare ad occupare oppure no.
E beninsteso col beneplacito del Presidente che c’informa a che ora chiudono i seggi!!!

********

S-profondimenti:

Ma si puo’ chiamare occupazione qualcosa che riceve anche il parere positivo delle autorità?
Se il Presidente Universitario sciopera con gli studenti, cio’ vuol dire solo che la protesta sta disturbando niente… che sta solo aspettando un giornalista con un microfono per un notiziario delle venti!

Queste non sono proteste, sono sponsor alla democrazia cosi’ com’è!
Rivoltarsi col bene placito di papà! Si è mai vista una rivolta del genere? E’ ancora rivolta protestare col bene placito della polizia??? Con lo Stato che ti lascia fare? Perchè tanto non lo disturbi, anzi!!, ne segui il gioco???

Cos’altro resta da fare?? Inventarsi una protesta. Non giocare a protestare…
… aspettiamo comunque con ansia il verdetto delle urne… cio’ che la maggioranza ha votato, sarà la legge sacrosanta assicurata dall’Autoritas democratica del Presidente….
W la Repubblique!

Posted in Graphia on Febbraio 28th, 2008 by EggS©

EXTRABLATT!!!

Posted in Chronikè on Febbraio 28th, 2008 by EggS©

IL “SUB-HUMARIN19-82CA” LANCIATO NELLE PROFONDITà INESPLORATE DELL’OCEANO!!!

A velocità iperbarica, l’apnauta di Radio Switzerland si precipita nell’intervistare il sottomarino dell’Armata Svizzera. Questo nuovo gioiello della Marina Militare Svizzera. Questo bolide ha le capacità per discendere fin nelle profondità della terra. Al di sotto delle correnti marine… là dove il freddo non s’oppone al caldo… tutto si glaccia in uno Zero biologico.
Per permettere questo tipo di discese si è coniata una nuova lega ossea, capace di sopportare tali pressioni e temperature. Una lega ricavata dalle molecole più infinitesimali d’uno scheletro umano fusa con la bava del ragno. Questa fusione ha dato vita ad una corazza che ricopre lo scafo, capace di mantenere la rigidità del marmo e la plasticità d’una ragnatela.
Il nostro reporter per poter effetuare questa intervista, s’è dovuto dotare d’uno scafandro costruito nelle stelle acciaierie:
Reporter_ Capitano mi sente? Capitano?
_
Reporter_ Ci sono problemi di ricezione… normalissimi a queste pressioni dove le informazioni radio viaggiano alla stessa velocità della luce…. Riproviamo… Capitano? Capitano mi sente?
_
Reporter_ Fisicamente impossibile! L’informazione, il campo magnetico si curva, seguendo la teoria einsteniana della relavitità, e non arriva a noi, che pure l’aspettavamo… ma quella cambia direzione, cambia osservatore… e la ricezione forse arriva a qualche altro me… ma non a me… dovrebbe servire una fortuna quantica per entrare in contatto con questo capitano…. Propiziamo la tentazione! Tentiamo la Fortuna, con solleticchio d’amante! Ô Lesbia!….
Capitano?
_
Reporter_ Per oggi niente per voi ascoltatori… ma il vostro accelleratore atomico in apnea continuerà a cercare… testare… ascoltare questo silenzio delle profondità… e magari un giorno il Capitano vi risponderà! Chiamandovi per nome!!!

Kon-Fu-Sô speaks

Posted in Chronikè on Febbraio 28th, 2008 by EggS©

La vita non è vera. La vita è insaputa.
Proprio questo sta raccontando il saggio della montagna a Radio Switzerland. Sui monti innevati da un sole primaverile, il saggio fuma sagacemente la sua pipa, tutta intarsiata di nuvole di fumo. E sotto di noi vediamo appena la sua baita eremitica, costruita con supporti fantasiosi e resistenti. E se qualche farfalla sembra sbatta le ali sui fiori del giardino, non è per niente vero; quelle ali son congelate. Api ibernate, le sue parole. E continuando si ripeté:
La vita ci passa accanto, ci sfiora appena. Come le notizie in prima pagina. Ci tangono quel tanto che basta per poterle ignorare. Poi, noi, scribacchiando chissà quale pensiero, ci passiamo accanto, rasenti al suolo, camminando le scarpe, e piedi immobili….
Radio Switzerland Reporter_ Ma, allora, lei ci sta dicendo che la vita non vive?
…. la vita non si vive… non la si vive… vi si passa accanto appena, come ombre, forse… quello che si vive è quel che non si puo’ che tacere, quel qualcosa che c’obbliga a far pulsare i polmoni, che c’ha fatto gridare non appena perduto l’utero, l’inesistenza prenatale… quel panico subitaneo per quell’eccesso di vitalità….
Radio Switzerland Reporter_ … Se capisco bene, quindi sarebbe la vitalità a viversi?
… si, se vuole… ma non è questione di perdersi in chiacchere a sapere chi vive chi, o chi vive cosa… in quale dasein o ultra meta fisica spiralidoso…. sarebbe importante riuscire a viverla una vita cosi’… una vita priva di vita…
Radio Switzerland Reporter_ Ma non priva di vitalità?!!
… …. s’ostina a volerla buttarla sul ridere…. cosa vuol dire una vita non priva di vitalità? Una vita ecceduta? No?
Radio Switzerland Reporter_ … mmmm
… quindi la vita di chi non puo’ sapere di vivere, ma che sta vivendo… al participio presente… qualcuno che vive da morto… un essere vivente, un essere morente… qualcuno che non ha affetti, trancia e fende il suo cammino a colpi d’accetta sul polso, ed ogni volta nuovo e ogni volta identico, é ogni volta… vuoto di tutto cio’ che possa essere giornalismo, informazione, infiltrazione….
Radio Switzerland Reporter_ Quindi per lei la vita sarebbe malvagia? La vita non è nient’altro che infiltrazione?
… e cosa c’è di negativo nell’infiltrazione? L’infiltrazione non è altro poi che la “nostra vita”… quell’impressione di soggettività che ci spinge a dirci che i nostri sogni non sono uguali a quelli di un’altro…
Radio Switzerland Reporter_ …. Ahhh, ma allora anche lei è uno di quelli che credono che il vero sogetto sia nei sogni? Non sarà per caso un Freudiano riscaldato a Lacan?
… Lei si ostina a voler fare del giornalismo… e ne ha assolutamente ragione, lei non esiste che per far questo… ma nessun sogetto si nasconde da nessuna parte… nessuna scienza cognitiva permetterà mai di comprendere quale sia la risposta alla domanda posta a se stessi: chi sono? Nessun pensiero potrà mai valutare se stesso… chi pensa non potrà mai sapere a cosa stia pensando… non c’è nessun percorso analitico che ci fornirà una risposta positiva…
Radio Switzerland Reporter_… mi scuso per la domanda precedente… ma sarebbe possibile invece una risposta negativa a questo quesito?
… La risposta che puo’ fornire la mistica… l’affermazione di quel di più d’esperienza che attraversa un corpo mistico, ma che rimane letteratura… buona e bella come i libri dei sognori che lei ha chiamato in causa…. Non è nello studio, nelle carte, anche se “sudate”, che si troverà comunque una risposta al quesito…Radio Switzerland Dustman_ Forse la soluzione ce la potrà dare il quiz questa sera alle ore venti?

…. Forse.

Fatale — Al Bene Comune

Posted in Chronikè on Febbraio 28th, 2008 by EggS©

Ci han detto che Dio è morto. La metafisica? una baggianata! L’Essere non ha bisogno di Dio per sussistere, è sufficiente aver letto Heiddeger… ma ronzano ancora tonanti quelle sottointese leggi e stilemi e ipostasi che c’affollano la mente, conducono, impongono, guidano.
Dio era morto. La morale non avendo più alcun fondamento, diventava una questione di potenza, cosi Nietzche… poi si inizo’ a diffonderlo nello scuole, nei teatri, nei Talk Show e a nominarlo come caposcuola di qualsivoglia avanguardia che non sapendo cosa pensare si rintanava nella critica del negativo… in un nichilismo troppo pieno di convinzioni, per essere nihil… Quindi niente di assolutamente divino deve più esistere al mondo. Ma allora su cosa regolare il nostro comportamento? E c’è allora chi è andato sulle sponde dell’India e dintorni ed è ritornato con una ricetta new age, da leggere con non troppa attenzione, e da assumere dopo i pasti… una ginnastica yoga per scranchirsi le gambe prima di immettersi nel traffico dell’autostrda e imprecare ad ogni semaforo… ma col buddha sul cruscotto…
Poi c’è anche chi non ne ha voluto sapere ne di Oriente ne di Occidente ne di niente, e si è messo a pensare da solo, trovando una buona ragione nella Razza, e perchè no? chi glielo vietava? Chi poteva dimostrare il contrario? Bastava che tutti fossero daccordo, e la questione razziale diventava la VERA questione!… e poi ci si è messi a voler costruire altiforni per tutti quelli che non facevano parte della Confederazione della Razza Pura…. con tanto di pedigree e senza museruola…
Poi oggi, invece, ci si dice, sembra che la democrazia abbia messo le cose a posto. Nessuno puo’ negare che si viva meglio oggi di cinquant’anni fà! (certo, 50anni fa, non ero ancora nato…)… Ci si continua a ripetere che se tutti i popoli potessero votare sarebbe la soluzione contro tutti i malanni che affligono questo pianeta sempre più popoloso e sempre più maleducato…
E per venire incontro ai problemi del mondo, le democrazie occidentali, hanno riciclato le beghine d’una volta. Se la chiesa le schierava e mandava in missione in nome della Bontà ecclesistica, oggi le beghine sono scalappiate ad ogni angolo del globo occidental-democratico in nome del BENE SOCIALE, della sacrosanta questione sociale, che ha ormai rimpiazzato qualunque panteon possibile e immaginabile, e che come ogni panteon chiede la questua, chiede la fede dovutagli e l’adempimento dei riti; che come in ogni ritualità da guitti, non è altro che una formale e silenziosa accettazione della situazione di fatto.
Non criticare l’infallibilità della Causa Sociale, il Dogma prevede che l’Unico Vero Problema è quello del disastro sosiale. Risolto quello tutto tornerà com’era in quell’Eden incantato dove non v’era il capitalismo nato dalla mela, ma il comunismo d’una incoscienza del bene e del male… e dove tutto sarà permesso, anche esportare la democrazia, se il fine è il Bene Comune.

I WANT YOU FOR!

The microphone speaks

Posted in Graphia on Febbraio 28th, 2008 by EggS©

Ti strappi dalle insonnie e ti rendi conto che non c’è alcuna notizia in redazione!
Il mondo come se si fosse eclissato, s’ammutolisce, e non c’è più nessuna informazione a irrorare il nostro cervello, la nostra immaginazione… in quell’ammasso di nervi e neuroni e ectoplasmi più nessuno vi abita. Un subitaneo silenzio s’è fatto in redazione. Non una sola porta che sbatta. Non una macchina che scrivere che isteriche si liberi a quel rapsodico sbattacchiare digitale. La redazione giace in un’asfissiante silenzio. Solo il microfono sembra stia ancora parlando. Solo lui, chiuso nella sua solitudine monologica continua a produrre e provocare terremoti, morti in Libano, colonizzazioni e bombe atomiche e ricostruire imperi e eriggere filofofie… solo il microfono sembra sia ancora il vero messaggero, la voce menzognera ma la sola che ci parla, e che ci fa parlare… che ci detta le parole che diciamo, che ci fa discorrere, dei segni che ci propina, ci propone ci oppone….

Monologico microfono cosmico, che piantonato su per il culo in qualche notte ancestrale, ha iniziato a ronzare moschicida sul quale attacchiamo le nostre identità parziali, sensoriali, vitali, d’informazione, di carta da pareti coi fogli degli annunci pubblicitari…

E da questo silenzio per ora la redazione chiude, si prende una sbornia sonora… e poi ritornerà a riproporvi i temi scotanti del mondo terracqueo…

Subliminal message n°1

Posted in Graphia on Febbraio 28th, 2008 by EggS©

Radio Switzerland pesca le sue notizie rovistando in tutte le foreste di carta stampata che mai sono state prodotte al mondo. Gode di un archivio che gli si squaderna davanti agli occhi, gli occhi… Vede, Radio Switzerland, e non guarda, e ritrasmette le notizie Ansia, che alitano nel suo microfono interiore…