“Non scusare nulla, non occultare nulla, vedi e di’ come stanno davvero le cose -
ma devi vedere cio’ che getta nuova luce sui fatti”
Wittgenstein

Il morbo della Nazione.
Chi sono coloro che chiedono la nazione tibetana? Quali sono le loro richieste? Da dove nasce questa voglia di Nazione? d’una nazione “propria”?
Queste domande le ho trovate scritte sulla porta d’uno dei cessi della redazione di RadioGraphiA; qualcuno aveva propabilmente appena finito di pulirsi il culo con un qualche quotidiano dell’ultima settimana di fine Marzo 2008…
e le notizie non erano affatto sconcertanti, il solito tran tran di massacri mondiali sparpagliati ben bene per ogni angolo della geografia, alcune cronache maggiormente circosritte da altri confini geografici (eventi nazionali), per poi arrivare alla regione del quotidiano, per poi la città e trovarti a parlare col giornalaio sotto casa delle ultime notizie di quartiere…
da lui s’è venuti a sapere che qualcosa di dubbioso si stava svolgendo in Cina…
La redazione di RadioGraphiA s’è messa alle ricerche di qualche pista. Sfogliando nelle biblioteche alcuni cataloghi degli ultimi giorni di fotografie sui giornali s’era trovato che il losco mistero della Cina era l’allestimento in quel territorio delle Olimpiadi: già solo su questo argomento la redazione aveva già pronte una sfilza indefinità d’articoli. Ma proseguendo le ricerche s’è trovato, in fondo al baule in cui giacevano i giornali, la foto d’un uomo con la bandiera del Tibet stretta al collo che pendeva impiccato da due uomini sorridenti e inorriditi in abiti color verde oliva e una stella rossa disegnata sull’elmo.
Questo ha creato un non certo scompiglio nei capelli del redattore! Ha dovuto prendere tutta quella catasta di articoli pronta sulle Olimpiadi in Cina e ha voluto dar maggiore risalto alla notizia del Tibetano impiccato eccettera… quando tutti han chiesto perchè mettere da parte le notizie sulle olimpiadi e volersi invece concentrare su quest’altra notizia, a discapito per giunta di noi giornalisti che saremmo stati costretti a riscrivere ancora un’ennesimo articolo, lui ha risposto, queste parole alate: “Perchè mi sembra possa andar meglio in prima pagina la foto d’un impiccato… si pensi solo al suo valore evocativo…. Villon!!!” … e poi ha continuato cosi’ a invocarsi memorie…. e tutta l’equipe intanto, giù, testa piegata sulle macchine da scrivere e tac tac tac tac dalle ditina rapide e dalle menti d’escandescenza.
Bisognava tirar fuori qualcoso di buono sul Tibet… e sulle Olimpiadi, e sulla Cina, e sulla morte, e sui cadaveri che s’accumulano nella Storia delle fosse comune (costellazione macabra di reperti d’atti)…
E questo qualcosa non poteva essere solo l’ennesimo disgusto per il genere umano; per una reazione cosi’ diretta e semplice Ibaldo, l’ex miglior corsivista di RadioSwitzerland, venne una volta rimandato a Settembre…
… quindi il discorso forse doveva essere quello fintamente pessimista di qualcuno che osserva il mondo con distacco stoico, che permette sempre d’esser un aguzzino in abiti d’anima bella: io so, ma non posso far nulla… e quel so che fotte lo stoico!
Lo stoico non sa un cazzo, è per questo che non si disgusta…
Quindi bisognava come sempre trovare una terza via: tertium datur est!!!
Essere distaccatamente disgustati: chiedersi quale mostro agisca questi uomini, gli uomini, ad agire senza poter evitare di generare vergogna per la propria razza… chiedersi almeno perchè, e poi restare tra le proprie orecchie a soppesare quanto sia impossibile questa domanda: perchè il male?
… e sicuramente non riuscendo a rispondersi a questa domanda, probabilmente si troverebbero pure delle risposte al perchè d’un nazionalismo, al perchè d’un ideologia, al perchè e a come il Tibet e i tibetani abbiano sentito il bisogo di voler costituire
una propria nazione…. l’idea di Nazione cos’è? Quando è nata? Come s’è sviluppata? ….. Non è da sempre che un’esercito si costituisce intorno ad un casato? ad un Primum, un re, sacerdote o capo tribu’?……E non è poi vero che l’esercito ha poi sempre la possibilità d’attraversare un Rubicone? di spodestare con la forza il “proprio” sovrano? la propria leggitimità?….. ma leggitimo è tutto quanto è accettato, è tutto quello a cui quotidianamente ci si piega, per non poter essere impossibili: ohne Eigenschaften.
pensare al male… i quotidiani forse poi non avranno più Gesta e Disgrazie da poter far pensare…
l’umanità redenta, nella disattenzione alla vita dei gesti….
ma le gesta e gli eroi (i massacrati d’ogni peloponneso della Storia) sono la vita stessa che vivi. Calvario d’un Imitatio Cristi obbligata in una mente di cristianismo orotosso….
ma anche un vita di fronzoli e barocche striature di vita, per menti più poetiche e meno intaccate dal lessico cristiano…
ma anche infiniti altri modi possibili per definire…. il corso del racconto del Tempo…
