“ALWA - A’ la redaction règne une telle confusion qu’on se croirait à la construction de la tour de Babel.”

Posted in Graphia on Marzo 31st, 2008 by EggS©

Frank Wedekind _ LA BOÎTE DE PANDORE (une tradegie-monstre), éd. Theatrales, Montreuil-sous-Bois, 1997; pag. 80

Alban Berg, Lulu. 1929-1935 (Opera, III atto incompiuto)

Medulla spinalis felini

Posted in Chronikè on Marzo 31st, 2008 by EggS©

Al microscopio sembrano delle chine di Henri Michaux, e un collezionista bostoniano ne ha persino già messe all’asta considerevoli quantità. E’ sostanza che filtra intra le ossa, scivolando agglutinanti sensazioni, si dipanano in corpo. Una sensazione è l’attimo d’ametista che senti osservandolo.

E’ una sostanza vellutata, di fibre d’incertezza, tentennamento, aguato, vibrisse. Son molecole d’attesa soppesate nel sollevarsi sospeso del Tempo. E’ la vita che ti scorre prima di poterla ancor chiamare: prima d’averla pensata, t’ha vissuto. Il tuo tempo è quel lapsus che t’agirà: ha scelto, dimenticando l’indistinto hai vissuto tutto il possibile.

E’ del midollo spinale di gatto fotografato al telescopio da un qualsivoglia laboratorio dotato d’una minima apparecchiatura.

E sono foto comperabili all’asta dal bostoniano (vd. supra) autografate da un nome.

Ma sono anche striature di marmo sottocutanee, cedibili al miglior offerente.
E saranno anche piastrelle del pallazzo dei sensi, cesellato di mosaici arabeschi. Di nervo in nervo la pietra si flette liquida, infita scorribanda dentro una materia filiinforme.

Un film_ pour s’imaginer de voir Blanc

Posted in Senza categoria on Marzo 29th, 2008 by EggS©

infatti, dimostrammo che il dirito delle somme potestà è delimitato dalla loro potenza

Si vede l’esercito che avanza: esattamente come in un dozzinale fotogramma: carri armati aereoplani elicoteri con sottofondo una cavalcata delle Valchirie wagneriana per produrre un film da settamilamiliondiqualcosa: vedete la scena:
poi, occhio soffermo a considerare una grande spianata in fumi che brucia di corpi accattastati: una guerra è passata di li’: è questo che si vede.

Poi si entra nell’orecchio d’un vecchio che dalla finestra osserva la scena, ed è un raggio di luna a dargli penombra: la camera zooma fino a infilarglisi nel timpano: meglio se sullo schermo si vedono delle immagini prese con una microcamera medicale: e ci si ritrova in una sorta di suo ricordo in cui lui è assente: sono immagini d’allegri soldato sopravissuti che tra una pausa dei combattimenti e un’altra, raccontandosi nel fango cruente stronzate sulla guerra la famiglia la vita e pubblicizzando una marca di sigarette, violentano giovanissime bambine e vicchissime vecchie, col raccapriccio di qualcuno che se anche fa la guerra non si dimentica dei tabù tribali de: non si violentano le bambine, non si violentano le vacchie, è immorale! non si violentano le pecore è zoofilia! etc etc

Poi rivediamo in uno specchio il viso del vecchio che ora fissa immota il suo riflesso e sembra che una macrima gli stia facendo colare un occhio: si vedono tutti i nervi pendergli dalle orbite nude: un nuovo occhio aprirglisi nella fronte e proiettare una luce intensa che investe in pieno il campo della camera: un’immagine solatilizzata: per immaginare di vederci bianco/

DETTARSI LA LEGGE DA RISPETTARE. Proprio d’un Sindacato

Posted in Chronikè on Marzo 29th, 2008 by EggS©

Lettera aperta dei Sindacati Senza Diritto Di Giornalismo.

In data odierna, il Comitato: composto da: il Comitato: ha deliberato di: sciogliere il Comitato: destituendo nell’ordine: il Comitato: dopodichè s’è deliberato:

Numerose sono state, sembrerebbe, le email di protesta rivolte a RadioGraphia, in merito all’articolo sul Tibet. (… c’era un articolo sul Tibet???)….
L’ambasciata Cinese ha sporto denuncia per falsificazione d’informazione, all’Onu, che subito ha accettato la richiesta di Pechino, perchè sapeva bene che il potere antiinformativo che rivestiva RadioGraphia era deletterio anche per i propri cenoni di beneficenza….
Cosi’ sono state inviate delle truppe d’assalto che perquisendo il sito di RadioGraphia, l’hai poi chiuso preventivamente: per accertazioni diceva la cedola dell’esercito dell’ambasciata Cinese…
Quando poi si sono cercati ulteriori chiarimenti, l’esercito dell’amasciata cinese ha spostato le colpe sulle truppe navali dell’esercito dell’ambasciata cinese ma che fa capo a Shangai e non più a Pechino. In tutto questo è stato poi affossato il caso: coin cedole chiuse in altre cedole a loro volta chiuse in ulteriori cedole e cosi via…
Ma IL SAINDACATO O.T.I.U.M. (Ouvrier Traqués InUtiles International….) ha levato il suo rantolo davanti a tutti i pubblici ministeri d’Europa, rimanendo inascoltato: ed è per questo motivo che RadioGraphiA è stata trasferita sulle onde radiographiche d’un monte considerato zona off limits e che non appartenendo a nessun stato, perchè nessun Stato ha mai voluto soggoirnarvi, si permette di far vigere tutte le leggi possibili, in uno sfrenato libertinaggio cerebrale: dettarsi la legge da rispettare!

Mal pensare - divagazioni d’un tema

Posted in Chronikè on Marzo 29th, 2008 by EggS©

Non scusare nulla, non occultare nulla, vedi e di’ come stanno davvero le cose -
ma devi vedere cio’ che getta nuova luce sui fatti

Wittgenstein

 

Il morbo della Nazione.
Chi sono coloro che chiedono la nazione tibetana? Quali sono le loro richieste? Da dove nasce questa voglia di Nazione? d’una nazione “propria”?

Queste domande le ho trovate scritte sulla porta d’uno dei cessi della redazione di RadioGraphiA; qualcuno aveva propabilmente appena finito di pulirsi il culo con un qualche quotidiano dell’ultima settimana di fine Marzo 2008…
e le notizie non erano affatto sconcertanti, il solito tran tran di massacri mondiali sparpagliati ben bene per ogni angolo della geografia, alcune cronache maggiormente circosritte da altri confini geografici (eventi nazionali), per poi arrivare alla regione del quotidiano, per poi la città e trovarti a parlare col giornalaio sotto casa delle ultime notizie di quartiere…
da lui s’è venuti a sapere che qualcosa di dubbioso si stava svolgendo in Cina…
La redazione di RadioGraphiA s’è messa alle ricerche di qualche pista. Sfogliando nelle biblioteche alcuni cataloghi degli ultimi giorni di fotografie sui giornali s’era trovato che il losco mistero della Cina era l’allestimento in quel territorio delle Olimpiadi: già solo su questo argomento la redazione aveva già pronte una sfilza indefinità d’articoli. Ma proseguendo le ricerche s’è trovato, in fondo al baule in cui giacevano i giornali, la foto d’un uomo con la bandiera del Tibet stretta al collo che pendeva impiccato da due uomini sorridenti e inorriditi in abiti color verde oliva e una stella rossa disegnata sull’elmo.
Questo ha creato un non certo scompiglio nei capelli del redattore! Ha dovuto prendere tutta quella catasta di articoli pronta sulle Olimpiadi in Cina e ha voluto dar maggiore risalto alla notizia del Tibetano impiccato eccettera… quando tutti han chiesto perchè mettere da parte le notizie sulle olimpiadi e volersi invece concentrare su quest’altra notizia, a discapito per giunta di noi giornalisti che saremmo stati costretti a riscrivere ancora un’ennesimo articolo, lui ha risposto, queste parole alate: “Perchè mi sembra possa andar meglio in prima pagina la foto d’un impiccato… si pensi solo al suo valore evocativo…. Villon!!!” … e poi ha continuato cosi’ a invocarsi memorie…. e tutta l’equipe intanto, giù, testa piegata sulle macchine da scrivere e tac tac tac tac dalle ditina rapide e dalle menti d’escandescenza.
Bisognava tirar fuori qualcoso di buono sul Tibet… e sulle Olimpiadi, e sulla Cina, e sulla morte, e sui cadaveri che s’accumulano nella Storia delle fosse comune (costellazione macabra di reperti d’atti)…
E questo qualcosa non poteva essere solo l’ennesimo disgusto per il genere umano; per una reazione cosi’ diretta e semplice Ibaldo, l’ex miglior corsivista di RadioSwitzerland, venne una volta rimandato a Settembre…
… quindi il discorso forse doveva essere quello fintamente pessimista di qualcuno che osserva il mondo con distacco stoico, che permette sempre d’esser un aguzzino in abiti d’anima bella: io so, ma non posso far nulla… e quel so che fotte lo stoico!
Lo stoico non sa un cazzo, è per questo che non si disgusta…
Quindi bisognava come sempre trovare una terza via: tertium datur est!!!
Essere distaccatamente disgustati: chiedersi quale mostro agisca questi uomini, gli uomini, ad agire senza poter evitare di generare vergogna per la propria razza… chiedersi almeno perchè, e poi restare tra le proprie orecchie a soppesare quanto sia impossibile questa domanda: perchè il male?
… e sicuramente non riuscendo a rispondersi a questa domanda, probabilmente si troverebbero pure delle risposte al perchè d’un nazionalismo, al perchè d’un ideologia, al perchè e a come il Tibet e i tibetani abbiano sentito il bisogo di voler costituire
una propria nazione…. l’idea di Nazione cos’è? Quando è nata? Come s’è sviluppata? ….. Non è da sempre che un’esercito si costituisce intorno ad un casato? ad un Primum, un re, sacerdote o capo tribu’?……E non è poi vero che l’esercito ha poi sempre la possibilità d’attraversare un Rubicone? di spodestare con la forza il “proprio” sovrano? la propria leggitimità?….. ma leggitimo è tutto quanto è accettato, è tutto quello a cui quotidianamente ci si piega, per non poter essere impossibili: ohne Eigenschaften.

pensare al male… i quotidiani forse poi non avranno più Gesta e Disgrazie da poter far pensare…
l’umanità redenta, nella disattenzione alla vita dei gesti….
ma le gesta e gli eroi (i massacrati d’ogni peloponneso della Storia) sono la vita stessa che vivi. Calvario d’un Imitatio Cristi obbligata in una mente di cristianismo orotosso….
ma anche un vita di fronzoli e barocche striature di vita, per menti più poetiche e meno intaccate dal lessico cristiano…
ma anche infiniti altri modi possibili per definire…. il corso del racconto del Tempo…

Fratelli D’Italia

Posted in Graphia on Marzo 23rd, 2008 by EggS©

“Siccome l’amor patrio o nazionale non è altro che una illusione, ma facilmente derivante dalla natura, posta la società, com’è naturale l’amor proprio nell’individuo, e posta la famiglia, l’amor di famiglia, che si vede anche ne’ bruti; cosi’ esso non si mantiene, e non produce buon frutto senza le illusioni e i pregiudizi che naturalmente ne derivano, o che anche ne sono il fondamento.”

Leopardi_ Zibaldone, ed. Mondadori, Milano, 1983; pag. 408

Posted in Graphia on Marzo 11th, 2008 by EggS©

“Car notre époque a entrepris la production de machines nouvelles pour faire fonctionner une éthique ancienne. Ces trente dernières années, il s’est passé plus de choses qu’auparavant en trois cents. Et un beau jour, l’humanité se sera sacrifiée pour les grandes oeuvres qu’elle a créées pour se soulager”

Karl Kraus_ “Dits et contredits”, ed Gérard Lebovici, 1975, Paris

I re di Namibia

Posted in Chronikè on Marzo 11th, 2008 by EggS©

“Un atto di violenza è stato scoperto questa mattina.”

“Ma se non vi fosse violenza…. cosa si raconterebbe?
La notizia è necessaria per poter credere di star guardando qualcosa. Se quel che vedi, non lo sai, come potresti vederlo?”

“La notizia è il primo fatto. E’ la fotografia della mente che si spiatella su se stessa, pensandosi.”

Queste poche iscrizioni sono state riportate alla luce (della storia) da una equipe atrezzattissima di archeologi. Si trovavano insabbiate in delle terre che si potrebbe situare più o meno in Namibia. Non è dato conoscere il sito preciso, perchè quando gli archologi son giunti sul luogo e hanno effettuato il ritrovamento, prima di poter prendere le coordinate precise del sito sono stati travolti da una tempesta di sabbia che ha inghiottito buona parte dell’attrezzatura e la maggioranza degli archologi.
Gli altri, rimasti in vita, eroicamente, han trattenute nelle loro braccia quelle iscrizioni incise su grossi blocchi di pietra, e nonostante il rischio di soffocamento causato dall’infiltrazione della sabbia nelle loro narici, sono poi riusciti a riportarle in patria, dove da oggi finalmente tutto il mondo potrà ammirarle.
All’inaugurazione della mostra le più grandi celebrità e altri capi di stato erano presenti.
Più scettici restavano nelle loro scrivanie, alcuni poeti, che benchè misconosciuti e insaputi, si sentivano esclusi dalla cerimonia: forse cio’ era dovuto al fatto che loro non fossero delle celebrità?
Non lo sappiamo, ed è per questo che siamo andati ad intervistarli:
Alla domanda se fossero delle celebrità o meno han riso insieme, poi une dei due, dando una pacca sulla spalla dell’altro, tra le lacrime ha gridato: “ahahaha si’ Cerebritàhahahaha” e han continuato a ridere per almeno una mezzoretta.
Poi l’intervista ha potuto riprendere, perchè i tecnici audio han risolto il problema, e si è passati difalato alla domanda sulle iscrizioni: Per i due sapienti non si tratta che di cartelloni pubblicitari dell’antichità. Attraverso i quali si sponsorizzava la vita nei tempi lontani dei re di Namibia.
_ Ma i tempi lontani dei re di Namibia, quando sono?
Ipotizzare una data è assurdo… è un tempo che rimonta al mito….. in un modo o nell’altro potrei anche affermare che queste iscrizioni sono contemporanee…
_ Ma che assurdità son queste? I re di Namibia sarebbe la nostra epoca?
… no, no… ovviamente lui scherzava…. era, diciamo cosi’, una butade…. non s’allarmi cara giornalista…. guardi per rassicurarla le posso dire che alcune tesi affermano che si traterebbe del 7000 a.c. circa….. secoli più secoli meno….
_ Ah! quindi qualcosa sui re di Namibia la sappiamo?
Si si si si…. ma non eravamo qui per parlare delle iscrizioni publicitarie nei secoli dei secoli?

à une distance infinie du vrai

Posted in Chronikè on Marzo 11th, 2008 by EggS©

La geografia sembra non sia solo un opinione, ma è una legge per squadrare un territorio, un appezzamento di terra, un regno. E nel regno di Spagna anche quest’anno si sono svolte le elezioni per Mister Primo Ministro. Il vincitore, questa volta, sembra sia stato un certo Zapatero, leader d’un partito che si denomina socialista, che tra i gridi elettorali più rinomati dettiene il seguente: “Governero’ per tutti, ma sopratutto per i più poveri”. Cosà che ha fatto sperare i più, che sempre vivono in condizioni d’indigenza, perchè indigenza è mancanza di forza: e i più pensano che la forza sia un sostanzioso conto in banca: e sostanzioso significa sempre più sostanzioso: e cioé, ho già troppo ma voglio di più! e non sapendo che potenza è spesa non capitalizzazione.
Quindi tutta questa maggioranza dei tutti s’è recata alle urne, una domenica (ricordati di santificare il voto!), votando in maggioranza per il Senor Zapatero. Questa la notizia del giorno.
Ora, cosa significa il fatto che i giornali ci dicano chi ha vinto le lezioni? Cosa indicano queste notizie? A cosa dovremmo credere? Cosa dovremmo prendere per vero? Cosa saremmo costretti ad accettare?
Semplicemente il nuovo “capo di stato”. Ossia il portaparola dello status quo; che come ogni status è un stato (part. pass.) di merda.

Evidentemente il giornalista che scrive queste poche linee, vorrebbe evitare di sembrare fazioso e anche un qualcosino anarcoidizzante, o affetto da altri attributi….
A discapito d’ogni comprensione licenzio questa mia con una precisazione:

“ma forse gli era mancata davvero, come diceva lui, soltanto l’educazione o l’occasione per diventare qualcos’altro, un angelo sterminatore, un incendiario, un grande anarchico: perché gli anarchici che si uniscono in leghe segrete egli li chiamava con disprezzo <<quelli falsi>>”
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……. la rivoluzione sono degli atomi in sommossa che sfaldano un corpo di crocifissione.
Ah!men.

Festival

Posted in Chronikè on Marzo 2nd, 2008 by EggS©

“non una che m’innamora”. Queste le ultime parole che il divo avrebbe detto prima di sparire dietro alle due guardie del corpo. La folla spasimante che s’era assiepata per l’evento è finita in un singulto generale. La polizio ha avuto grosse difficoltà a controllare i furori della folla. Dapprima s’è tentato col blocaggio delle vie d’acesso principali, ma la folla talmente numerona, s’infilava rapidissima tra un cunicolo e l’altro.
Scalmanate giovinelle si lanciavano isteriche all’inseguimento della limuosine a quattrocentro cavalli (offerta dall’organizzazione del festival) per strappare almeno uno sguardo a quel divo che se cosi’, svaniva.

A questo festival poco altro d’interessante. per il momento.
I premi in gara, non interessano la giuria. Il pubblico è disattento. E la stampa è male alloggiata.
Eventuali ulteriori sviluppi verranno tempestivamente comunicati.
Per ora è tutto.